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Dieta antinfiammatoria e digiuno intermittente: la combinazione vincente per salute e longevità

Di Matteo Balocco · Aggiornamento ottobre 2025

Questo articolo è il seguito di: Qual è la dieta migliore?

La combinazione tra dieta antinfiammatoria e digiuno intermittente favorisce equilibrio, energia e longevità.

Introduzione

Negli ultimi anni due approcci nutrizionali hanno dimostrato benefici notevoli sulla salute: la dieta antinfiammatoria e il digiuno intermittente.
Entrambi mirano a riequilibrare il metabolismo, ridurre lo stress ossidativo e migliorare i processi rigenerativi cellulari.
In questo articolo approfondiamo come integrarli efficacemente nel proprio stile di vita, in continuità con il mio precedente post “Qual è la dieta migliore?”.

I 10 principi aggiornati per un’alimentazione evolutiva

1. Equilibrio calorico e qualità nutrizionale

Non basta contare le calorie: è la qualità che determina la risposta metabolica. Preferisci alimenti integrali, non processati e ricchi di fibre, micronutrienti e antiossidanti naturali.

2. Mindful eating

Mangiare lentamente, masticare bene e ascoltare i segnali di fame e sazietà riduce gli eccessi calorici e migliora la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.

3. Eliminare gli ultraprocessati

Riduci drasticamente cibi industriali con zuccheri aggiunti, grassi trans e additivi: aumentano infiammazione e rischio metabolico. Scegli sempre la semplicità.

4. Dieta antinfiammatoria

Segui un modello alimentare ricco di frutta e verdura di stagione, pesce azzurro (omega-3), olio extravergine d’oliva, noci, semi, legumi, spezie come curcuma e zenzero.
Evita farine raffinate, carni processate e zuccheri semplici.
Questo schema riduce i livelli di infiammazione cronica di basso grado e migliora la risposta immunitaria.

5. Proteine di qualità

Assumi proteine in quantità adeguata (0,8–1,5 g/kg peso corporeo) da fonti miste: pesce, uova, legumi, carni bianche e vegetali. Equilibrio è la chiave.

6. Digiuno intermittente (Time-Restricted Eating)

Il digiuno intermittente prevede di concentrare i pasti in una finestra oraria giornaliera (es. 8–10 ore) lasciando al corpo tempo per attivare i processi di autofagia e rigenerazione cellulare.
Può migliorare la sensibilità insulinica, favorire la perdita di grasso e ridurre i marcatori infiammatori.
Le modalità più comuni sono il 16:8 (16 ore di digiuno, 8 di alimentazione) o il 14:10 per i principianti.

7. Movimento quotidiano

Cammina, allenati, muoviti ogni giorno. L’attività fisica regolare potenzia gli effetti antinfiammatori dell’alimentazione e migliora la longevità.

8. Ciclicità metabolica

Alternare periodi di leggero deficit calorico e fasi di mantenimento aiuta a mantenere il metabolismo attivo e flessibile, evitando l’adattamento metabolico.

9. Integrazione mirata

Usa integratori solo se realmente necessari: vitamina D, omega-3 o curcumina possono essere utili in base ai valori ematici. Evita l’uso casuale o “di moda”.

10. Personalizzazione e monitoraggio

Ogni persona reagisce in modo diverso: analizza i tuoi parametri periodicamente (peso, composizione corporea, glicemia, profilo lipidico, infiammazione) e adatta la strategia.

Perché combinare dieta antinfiammatoria e digiuno intermittente

L’unione dei due approcci produce effetti sinergici:

  • Riduzione dell’infiammazione sistemica e miglioramento della risposta immunitaria;
  • Ottimizzazione del metabolismo del glucosio e dei lipidi;
  • Attivazione dei processi rigenerativi cellulari (autofagia);
  • Maggiore sostenibilità nel lungo periodo rispetto alle diete estreme o restrittive.

Esempio pratico di giornata tipo (schema 16:8)

Momento Orario Indicazioni
Digiuno 20:00 → 12:00 Acqua, tè, tisane, caffè amaro, brodo vegetale (no calorie)
Pranzo 12:00 Proteine magre, verdure abbondanti, carboidrati integrali, olio EVO
Spuntino 16:00 Yogurt greco + noci, o frutta con semi
Cena 19:30 Zuppa di verdure, pesce o legumi, spezie antinfiammatorie (curcuma, pepe nero, zenzero)

Nota: inizia gradualmente con 12 ore di digiuno e aumenta solo se ben tollerato.

Avvertenze importanti

  • Il digiuno intermittente non è adatto a tutti (donne in età fertile, soggetti con disturbi alimentari, diabetici in terapia, patologie croniche).
  • Consulta sempre un professionista prima di modificare il tuo schema alimentare.
  • Non forzare il digiuno se senti debolezza, insonnia o calo dell’energia.

In sintesi

Integrare una dieta antinfiammatoria con un approccio di digiuno intermittente moderato può aiutare a ridurre l’infiammazione, migliorare il metabolismo e favorire la longevità.
La chiave è la personalizzazione e la consapevolezza: ascolta il tuo corpo, non le mode.

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