Osteopata Chinesiologo a Figline e Incisa Valdarno
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A tutti i bambini, buona notte dall’osteopata!

La qualità e le caratteristiche del sonno si evolvono durante l’infanzia. Molto spesso le difficoltà che i genitori riscontrano nel sonno dei propri figli non hanno cause patologiche. Dobbiamo sempre ricordare, infatti, che i plurimi risvegli notturni del bambino sono fisiologicamente corretti e quanto mai necessari al suo sviluppo neurologico.
Ovviamente esistono disturbi del sonno a carattere patologico, ma non sono particolarmente frequenti. Sarà comunque il vostro pediatra a segnalarvene la presenza. Una volta esclusi, è possibile che l’osteopata possa migliorare il sonno dei vostri bambini. Inoltre, come dicevo nel post precedente NINNA NANNA, NINNA OH, QUESTO SONNO A CHI LO DO?, è bene ricordare che alcuni semplici accorgimenti che riguardano ambiente, cibo e routine possono essere sufficienti per risolvere le difficoltà più comuni.

Quando è consigliabile rivolgersi all’osteopata?

Frequentemente, dopo che il pediatra ha escluso la presenza di disturbi del sonno, la pressione psicologica sui genitori aumenta. Cresce, infatti, la loro sensazione di impotenza nell’affrontare interminabili addormentamenti e notti insonni. In questo caso una visita osteopatica può essere d’aiuto.

In quali casi l’osteopata può migliorare il sonno dei bambini?

Il trattamento osteopatico può migliorare il riposo del bambino quando questo è alterato per la presenza di due fattori:

  • ipereccitabilità fisica e neurologica
  • disturbo del sonno secondario, cioè un fattore di disturbo che non riguarda direttamente il sistema nervoso.

Nel primo caso l’osteopata valuterà la presenza di un’alterazione degli equilibri cranio-sacrali ed eseguirà un trattamento per ripristinarne l’armonia, ristabilendo, attraverso tecniche dolci e mirate, la mobilità delle strutture compresse. Nel secondo caso l’osteopata tratterà direttamente la disfunzione che non consente al bambino di riposare; spesso si tratta di stipsi, coliche, reflusso gastrico, difficoltà respiratorie.

In ogni caso il trattamento è esclusivamente manuale e il genitore parteciperà alla seduta, favorendo il rilassamento del bambino. Tendenzialmente entro le 2-3 sedute osteopatiche è possibile rilevare o meno la presenza di un miglioramento.

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