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L'osteopatia per prepararsi al parto

L’osteopatia per prepararsi al parto

Abbiamo già visto come l’osteopatia possa aiutare la madre durante il periodo gestazionale, soprattutto per alleviare – senza l’uso di farmaci – disfunzioni circolatorie (gonfiore agli arti, formicolii) e muscolari (contratture). A tal proposito leggi il mio precedente articolo L’osteopatia in gravidanza. Vedremo presto come l’osteopatia possa essere d’aiuto a madre e/o figlio nella fase post-partum. Scopriamo adesso come l’osteopatia può essere utile per prepararsi al parto, il momento tanto atteso e spesso temuto! Non molti sanno, infatti, che l’intervento dell’osteopata può dare beneficio anche in vista di questo speciale momento. L’obiettivo del trattamento osteopatico è dare alla madre ed al bambino la possibilità di vivere il parto nel modo più fisiologico e sereno  possibile.

Quali movimenti compiono le ossa e le articolazioni della madre durante il parto?

Durante il parto le ossa del bacino della madre devono essere libere di muoversi ed adattarsi al passaggio del bambino. Le ossa dell’ileo ruotano esternamente. L’osso sacro, che forma la parete posteriore del canale, esegue un movimento di nutazione (cioè porta la base in avanti e la parte coccigea indietro). Da qui si evince che assicurare la mobilità di tutte queste articolazioni sia fondamentale per garantire una buona riuscita del parto.

Come, dunque, l’osteopatia può essere utile per prepararsi al parto?

Può farlo principalmente in tre modi:

  • cercando di dare maggiore mobilità ai tessuti del bacino della madre attraverso trattamenti estremamente soft. Ciò consente di fare guadagnare alla madre la giusta mobilità articolare del bacino e delle articolazioni connesse
  • offrendo sollievo a tutti i fastidi, estranei alla zona pelvica, che la madre può avvertire negli ultimi mesi di gravidanza, quando l’aumento di peso e lo stravolgimento posturale possono creare fastidiose contratture muscolari e difficoltà circolatorie
  • preparando la madre dal punto di vista percettivo, guidandola nella gestione consapevole del pavimento pelvico, che può essere contratto e rilasciato volontariamente

L’osteopatia attribuisce un grande valore al parto naturale, in termini di benefici per la salute. Il passaggio del bambino dal canale del parto è molto importante, perché le stimolazioni meccaniche dovute al passaggio in uno spazio così ristretto, se avvengono correttamente, donano al nascituro un importante stimolo. Durante l’incanalamento del cranio nel piccolo bacino della madre, la testa del bambino subisce una deformazione, con l’accavallamento delle ossa craniche ed un addensamento energetico che, nel momento della fuoriuscita, si trasforma in energia cinetica espansiva, amplificando quello che in osteopatia viene chiamato “Movimento Respiratorio Primario”. Si tratta di un meccanismo complesso e tuttora molto discusso in ambito medico ed osteopatico, che proverò a descrivere come un delicatissimo movimento involontario e ritmico che coinvolge ogni struttura dell’organismo.

Il lavoro dell’osteopata è dunque molto utile per madre e bambino, al fine di garantire loro una gestazione ed un parto fisiologici e sereni.

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